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Kyoto: fra templi e giardini segreti
view post Posted on 16/11/2008, 11:32Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/8/2009, 00:17


Durante il mio primo viaggio in Giappone ho avuto modo di di restare nella città di Kyoto per quasi un mese, e quindi di scoprirne un po’ tutti i piccoli segreti che custodisce gelosamente.

Naturalmente, descrivere tutto quello che c’è da vedere in questa città in poche righe è un’impresa impossibile, ma cercherò di elencare i “must see” di questa città che un turista in visita non può assolutamente farsi mancare.

Innanzitutto, per chi viene da Tokyo, Kyoto sembra l’antipodo, una città diammetralmente opposta. Già dallo Shinkansen si nota che Kyoto non ha quell’aria “fantascientifica” tipica di Tokyo, con sopraelevate, grattacieli e torri, ma anzi gli edifici sono tutti bassi e non si trovano le insegne al neon che invece pervadono la capitale.

Sì, Kyoto ha decisamente l’aria di una tranquilla città di provincia, pur contando una popolazione superiore al milione di abitanti.

Appena scesi dal treno ci si trova nell’avveniristica e nuovissima stazione ferroviaria, costruita nel 1997. Secondo alcuni la sua architettura stona nel contesto dell’antica capitale, mentre altri ne apprezzano il contrasto architettonico.

Kyoto è comunque famosa per i suoi magnifici templi che un po’ ovunque svettano con le loro guglie e disegnano lo skyline della città. Uno dei più famosi di questi è senz’altro il “Kinkaku-ji”, il Padiglione d’oro. Si trova all’interno di un giardino giapponese e la sua immagine riflessa nello stagno è molto popolare in tutte le stagioni.

Questo edificio fu costruito durante il basso medioevo Giapponese, ma negli anni ‘50 venne distrutto da un incendio, forse doloso. Quello che vedete ora è comunque una ricostruzione fedelissima all’originale.

Un altro dei simboli religiosi di Kyoto è il “Kiyomizu-dera”, situato su una collina a est della città. E’ famoso per la terrazza panoramica dalla quale si può godere di un bel panorama su Kyoto.

Non molto lontano si trovano degli altri templi, come lo Heian-jinguu, uno dei più importanti santuari Shintoisti del Giappone.

L’ingresso è segnalato da un enorme Torii rosso, e l’edificio stesso è di questo colore, con tetti di colore verde. Il tempio contiene anche un giardino interno con un ponte che porta fino a una piccola isola al suo interno.

Sempre nella parte orientale di Kyoto vi è un altro edificio religioso, il Ginkaku-ji. “Gin” significa argento, e infatti è chiamato anche “Il padiglione d’argento”, nonostante non sia realmente rivestito di questo materiale.

Questi ultimi templi si trovano nel quartiere del “Gion”, dove fino alla fine del 1800 vivevano ancora le Geisha. Ora questa zona conserva ancora un po’ il fascino di quell’epoca, con le sue vie strette affiancate da case in stile tradizionale.

Al centro della città, anche guardando una cartina, si notano due enormi rettangoli: Si tratta del parco del Palazzo imperiale (Kyoto Gosho), dove prima che la capitale fosse trasferita a Tokyo viveva la famiglia imperiale, e del Palazzo Nijo, a volte chiamato “Il castello di Kyoto”, anche se ha un aspetto completamente diverso dal tipico castello Giapponese.

La città di Kyoto si può visitare comodamente in bus o in bicicletta. La metropolitana si estende poco, a causa dei ricorrenti ritrovamenti archeologici che ne rallentano l’espansione.

La zona centrale dello shopping è quella della stazione di Shijo e di Kawaramachi dove molti giovani si ritrovano per divertirsi al Karaoke, fare compere, vedere un film e così via.

Per finire, un luogo che mi è piaciuto moltissimo della città di Kyoto è stata la zona di Arashiyama, a est. E’ raggiungibile con il randen (una specie di tram) in una ventina di minuti dal centro e nelle boscose colline della zona è possibile fare passeggiate in tranquillità, visitare la foresta delle scimmie e altri Templi sperduti fra il verde.

Kyoto insomma è una città che ha moltissimo da offrire. Se Tokyo rappresenta la modernità del Giappone, questa città rappresenta le sue antiche radici culturali e storiche. Andare in Giappone senza vedere Kyoto forse è un po’ come non vedere Roma o Firenze in Italia.

Fonte: giappone-italia
 
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